Igiene

L' igiene naturale infantile consiste nell'aiutare i bambini a tenersi puliti, senza usare i pannolini fin dalla nascita, o comunque eliminandoli molto prima di quanto si farebbe normalmente. Ciò è possibile perché i neonati sono perfettamente in grado di capire se hanno la necessità di eliminare, e cercano di comunicarlo usando i mezzi che hanno a disposizione:
  • pianto
  • irrequietezza (soprattutto mentre dorme)
  • smorfie del viso (per esempio durante lo "sforzo" per evacuare)
  • trattenere il respiro per qualche secondo
  • brividi
  • cercare di nascondersi (quando già gattonano o camminano)
  • versi che imitano il bisogno (quando sono più grandi)
Agli adulti spetta il compito di capire i loro segnali, il che potrebbe sembrare la parte più complicata di questa prima collaborazione, ma in realtà è molto più semplice di quanto si possa pensare.
Basta osservare il comportamento del bambino e collegare l'effetto al segnale, ed è senz'altro più semplice senza il pannolino. Basta toglierlo per qualche ora, quando si è più liberi e disponibili, e dedicarsi all'osservazione, per individuare i segnali del bambino.
Ci sono, poi, degli appuntamenti fissi, quasi immancabili, almeno per quanto riguarda la pipì:
  • il risveglio
  • il ritorno a casa
  • la poppata (prima, dopo o durante)
Senza il pannolino, il bambino collega velocemente lo stimolo all'effetto e si allena a trattenere e rilasciare, completando precocemente il controllo degli sfinteri, che in forma istintiva è già presente, per cui è difficile che un neonato bagni il letto durante il sonno, ma è importante cogliere tempestivamente il suo risveglio.

Per questo, è necessario il contatto fisico tra i genitori, o chi per loro, e il bambino, ovvero portare il bambino in fascia e dormire insieme a lui. Per evitare danni dovuti a distrazione, comunque, conviene proteggere il materasso con un telo impermeabile o della pellicola per alimenti.
Tutti i supporti per portare sono indicati (dal mei tai alla fascia lunga), basta solo un po' di pratica per i supporti che necessitano di legature. Anche  se è difficile che il piccolo vi faccia i suoi bisogni, può essere utile avere vari supporti (meglio se diversi), per motivi sia igienici che pratici (a seconda dell'occasione, e del portatore, può essere preferibile un supporto, piuttosto che un altro) ... almeno 3 per iniziare, ma molti modelli si possono realizzare in casa praticamente a costo zero (o quasi).

Appena si avverte un segnale, che può essere anche un'impressione istintiva (pipì fantasma), si spoglia il piccolo e si porta al bagno o in un posto adatto e lo si regge per le gambe, tenendole aperte sul lavabo o sul wc o ancora su una bacinella, con la schiena appoggiata al proprio torace e si aspetta che il bambino elimini.
La posizione accovacciata è di grande aiuto in caso di stipsi. In alternativa ci si può sedere sul wc insieme al piccolo (sempre con la sua schiena con il nostro torace) in modo che le nostre gambe fungano da riduttore.

Per il vasino o il riduttore vero e proprio è bene aspettare la conquista della posizione seduta, intorno ai 6 mesi. Fino ad allora, si potrà usare un qualsiasi contenitore in plastica con coperchio ermetico (per esempio i contenitori per freezer). Il bordo non sarà un problema visto che il bambino non ci si deve sedere sopra, ma sarà sorretto da un adulto sopra il contenitore stesso. Volendo si può anche continuare ad usarlo dopo, coprendo il bordo con il riduttore (la chiusura ermetica sarà particolarmente utile durante i viaggi).



E' importante procurarsi un abbigliamento:
  • facile e veloce da togliere, perché il tempo che intercorre tra il segnale e l'eliminazione è molto breve, e basta davvero poco perché ci siano incidenti
  • composto da pezzi separati e coordinabili, perché capiterà spesso di dover cambiare solo il sopra o solo il sotto ed è comunque bello vedere il bambino ben vestito, soprattutto fuori casa.
Quindi sono da evitare tutine intere (eccetto forse quelle con gli automatici o la zip tra le gambe. che si sbottonano facilmente e gli abitini per le femminucce) e i body, perché in caso di incidente costringono a spogliare completamente il bambino.

Per l'intimo sono da preferire le magliette in cotone (in base alla stagione) e le ghette (per l'inverno) o le mutandine (per l'estate) in spugna. Per avere un buon turn over è bene procurarsene almeno 6 per tipo.

Per le uscite bisognerà portare un cambio se si prevede di stare fuori tutto il giorno e delle salviettine (meglio se biodegradabili) per pulire il bambino in mancanza di acqua (non solo per l'igiene intima)

Con la crescita, gli incidenti potrebbero diventare più frequenti, perché il bambino focalizza la sua attenzione sul gioco e si distrae dai suoi bisogni, smette di segnalare o ancora, rendendosi conto di riuscire a controllarsi, si trattiene fino a non poterne più, per rilasciarla, poi, ovunque si trovi. Questo atteggiamento è del tutto normale e non deve preoccupare: è solo una fase in cui il piccolo cerca di comunicare il suo desiderio di diventare parte attiva nel processo e quindi va assecondata: se accadono incidenti, si deve spiegare al bambino, con molta calma, che i bisogni si fanno nel vasino o nel bagno, ed avere pazienza, ma soprattutto non bisogna scoraggiarsi e ricorrere al pannolino, perché ciò potrebbe confondere il bambino o peggio, minare la sua autostima.

Del resto, togliere il pannolino ad un bambino, che per almeno due anni è stato abituato farvi i suoi bisogni, presenta comunque delle difficoltà maggiori che non usarlo dalla nascita, perché eliminare un condizionamento è tanto più difficile quanto maggiore è la sua durata.
Quando il bambino elimina nel pannolino, non riesce a percepire la sensazione di bagnato e a collegarla allo stimolo che ha sentito poco prima, per cui impara a non dare peso alle sensazioni che precedono l'eliminazione. Da questo punto di vista, il pannolino (ma anche il ciuccio funziona allo stesso modo) ostacola la comunicazione tra i genitori e il bambino, che si abitua all'idea di doverla fare nel pannolino, perché nessuno accorre ai suoi segnali.


In conclusione, praticare l'igiene naturale infantile apporta vantaggi innegabili:
  • alla salute del bambino, che non soffrirà più per i disagi derivanti dal contatto prolungato con i suoi escrementi e si sentirà compreso e rispettato
  • all'ambiente, perché i pannolini u&g tradizionali impiegano molto tempo a biodegradarsi e impegnano molte risorse per la produzione, mentre i lavabili richiedono comunque acqua, detergenti ed elettricità per la manutenzione
  • al bilancio familiare, perché tutti i tipi di pannolini hanno un costo, ed insieme ad essi le varie creme per il cambio e le eventuali pomate antimicotiche e dermatologiche
    Per quanto riguarda l'igiene in generale, occorre puntualizzare che l'uso eccessivo di detergenti e disinfettanti è controproducente, in quanto:
  • indebolisce le difese immunitarie del bambino
  • può provocare intossicazioni e allergie
Per il corredino sono sufficienti sapone di Marsiglia e bicarbonato e per il bagnetto un detergente intimo molto delicato (meglio se senza SLES) o anche del bicarbonato (solo per i primi 6 mesi, finché non inizia a sporcarsi sul serio ...)

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